AIDA, RHO Covent Garden Londra aprile 2010, MacVicar Luisotti

www.express.co.uk
"The Italian Micaela Carosi, who plays the role of Aida, has already established herself as one of the world's best sopranos, perhaps the best of all for Verdi. Her voice combines the emotion and power demanded by the music and held the audience spellbound when she was alone on stage."

The Independent
"It’s an evening of big, determined voices and alternately haunting and stentorian choral singing all of it excitingly driven by conductor Nicola Luisotti whose predominantly swift tempi convey a brassy, visceral, urgency. In the title role Micaela Carosi has the vocal plangency and big money notes (no surprise she sings the role at the Verona Arena) to dominate all the ensembles thrillingly. The timbre is thoroughly authentic."

Daily Mail
"Italian soprano Micaela Carosi is an appealing […]Aida."


ANDREA CHÉNIER, DEBUTTO ALL’OPÉRA NATIONAL DE PARIS-BASTILLE, Dicembre 2009

www.concertclassic.com
Tout aussi individuelle, la Maddalena de Micaela Carosi va de la timidité au destin d’un seul geste, voix glorieuse capable aussi bien d’allégement que de puissance, donnant aux mots d’Illica un relief saisissant, se gardant bien de faire du chant classique, et au contraire parlant dans son chant, filiation Callas-Scotto plutôt que Ponselle-Tebaldi. Un port de reine, un talent naturel pour la scène, et dans la Mamma morta enfin les césures qui place avec art cette page devenue célébrissime depuis « Philadelphia » entre récit et air.

www.altamusica.com
C’est beau de bout en bout, tout comme ce que fait Micaela Carosi, timbre riche en couleurs, émission contrôlée, phrasé intelligent.

www.lesechos.fr
Pour les Parisiens, Micaela Carosi sera sans doute la révélation de cette soirée. Musicienne scrupuleuse, qui fait de son air fameux du troisième acte un inoubliable moment d'émotion et d'intensité, vaillante sans effort lorsque le drame l'exige, tout aussi à l'aise et juste dans l'expression des sentiments, elle campe une Maddalena di Coigny de grande classe.

www.concertonet.com
Ressemblant à une figure de David, Micaela Carosi, dont la voix révèle des moirures à la Tebaldi, incarne une Madeleine vocalement généreuse et stylée, phrasant « La mamma morta » comme une grande mélodie, un rien lisse, un rien froide malgré tout, victime désignée d’une révolution dévoyée.

www.resmusica.it
Micaela Carosi triomphe dans ses premiers pas sur la scène de Bastille. Le soutien est sans failles, les aigus filés projetés avec professionnalisme, la voix est homogène, et son air central « La mamma morta » un sommet d’émotions."

poli.space-blogs.com/blog
...et la remarquable Micaela Carosi qui fait une Madeleine tout à fait à hauteur de casting sinon à hauteur de Callas interprète légendaire du role .

www.forumopera.com - Christian Peter
Micaela Carosi, qui effectue ses débuts à l’Opéra de Paris, possède les moyens que requiert la partition. Dotée d’une voix large et d’un aigu puissant, elle campe une Maddalena en tout point idoine, capable d’alléger son chant pour évoquer l’insouciante jeune fille du premier acte et de trouver les accents tragiques qui font de sa « Mamma morta », l’un des grands moments de la soirée. Andrea Chénier, on l’a dit, est un opéra de ténor.

www.webthea.com - Caroline Alexander
La Madeleine de Micaela Carosi, soprano italienne et verdienne, allie noblesse d’allure à la générosité et la grâce vocale

www.artistikrezo.com
"Superbe interprétation de Micaela Carosi, faisant de Madeleine une héroïne au grand coeur, aimante,fraîche,émouvante"

jefopera.blogspot.com
De cette belle soirée, on retiendra aussi la divine performance d'une belle inconnue, la soprano Micaela Carosi, superbe Madeleine de Coigny, qui fît de son air fameux du troisième acte ("la mamma morta") un moment inoubliable de pure émotion, un moment où le temps suspendu nous prend dans ses ailes pour nous emporter vers des lieux inaccessibles. Là encore, du trés grand art.

www.operaclick.com – Danilo Boaretto
Maddalena era Micaela Carosi. Voce e interprete di notevole spessore, confermatasi anche in questa occasione. Anche lei ci è parsa splendida scenicamente sin dal primo quadro, quando incarna benissimo gli abiti della giovinetta sbarazzina ed un po' ribelle. Tra l'altro riesce a sottolineare molto bene la differenza tra l'essere ragazzina nel primo quadro, dall'essere donna matura e avvezza alle sofferenze della vita, nei quadri successivi. Vocalmente ci è parsa in forma strepitosa dando sempre l'impressione di dominare la difficile tessitura, senza mostrare segni di cedimento. Unico piccolo neo, non certamente grave, è quello di una dizione sicuramente perfettibile. Ottimamente cantata ed interpretata anche la difficile "mamma morta" tra l'altro salutata da una meritata ovazione del pubblico. Stupende le ispiratissime mezzevoci con cui lei e Alvarez hanno attaccato il difficile duetto finale ed ottima la simbiosi con cui hanno chiuso sulle parole Viva la morte insiem!

ANSA – Tullio Giannotti
Musica : Andrea Chénier con la Carosi, la Bastiglia è sua. [...] Trionfo personale per i protagonisti, Micaela Carosi nei panni di Maddalena [...] Il tenore Alvarez e la Carosi, applauditissimi, hanno mostrato un affiatamento e un calore interpretativo non comuni, con la soprano osannata al termine della difficile aria 'La mamma morta', nel terzo atto.

www.giornaledellamusica.it – Marco Beghelli
Trionfatrice della serata è stata comunque Micaela Carosi, una Maddalena di voce calda e appassionata, che ha delineato una Maddalena giovanile e semplice, priva degli accenti "matronali" che le attribuirono celebri cantanti del passato.


TOSCA ROYAL OPERA HOUSE COVENT GARDEN, LONDRA (DEBUTTO),
DIR. ANTONIO PAPPANO, Maggio e Giugno 2008

Hilary Finch  - The Times

...this is a noble, full-hearted diva of considerable power. No hint of any Callas-like subconscious attraction to Scarpia here: the integrity of this Tosca brings out the dark, resinous tints in Carosi's voice, and contributes powerfully to the stature of this revival.

Keith McDonnell, musicOMH.com

As the flighty diva, Micaela Carosi made a strong impression in her house debut. There's plenty of metal in the voice and she has the makings of a true spinto in the grand Scotto tradition. [...] She certainly has all the requisite vocal goods, more than can be said for previous incumbents of the role in this house. Let's hope she returns soon as sopranos like this don't grow on trees.

George Hall, The Stage

New to the Royal Opera is Micaela Carosi, whose Tosca is a respectable piece of work, lyrically voiced and ably acted...

Nick Kimberley, Evening Standard

...Micaela Carosi, making her Covent Garden debut. [...] Her voice is boldly coloured, saturated with melancholy one moment, delicate and sensual the next. This is a Tosca who really learns what love is about, even if she has to die for it.

Richard Fayrman, Financial Time

Carosi's Tosca has much to offer. [...] She is feisty, vivid and fiery, and true Italian Toscas are never two-a-penny. A better revival of Tosca is unlikely to come this way soon.

Michael Darvell, www.classicalsource.com

As Tosca Italian soprano Micaela Carosi is making her ROH debut and she manages the change of moods from a lover’s jealousy to raging hatred with requisite assurance. In ‘Vissi d’arte’ her sudden stillness amid the tragic turn of events is beautifully conveyed.

Nicola Salmoiraghi, L’Opera

Molta curiosità vi era poi intorno al debutto italiano di Micaela Carosi nel ruolo della protagonista. Il soprano è oggi una delle più importanti voci femminili italiane e l’ha ribadito in questa occasione. La voce è bella, ampia, piena, risonante, di volume notevolissimo, omogenea nei registri. Il registro acuto è timbratissimo, sicuro, raggiante, anzi la voce, mano a mano che sale pare aprirsi «a ventaglio», aumentando di armonici. Una voce di stampo «antico», nel senso più nobile del termine.


MADAMA BUTTERFLY, TEATRO LA FENICE – VENEZIA, Maggio 2009

(operaforum.com)

Les rôles principaux sont de premier ordre. Micaela Carosi en protagoniste est admirable. Elle interprète une Butterfly vibrante d’intensité expressive, avec une couleur et une chaleur vocale d’une rare beauté.

(Il Gazzetino)

Il soprano Micaela Carosi privilegia i toni drammatici e disegna con toccante determinazione, senza abusi aneddotici, i momenti in cui la protagonista oscilla tra illusione e consapevolezza tragica. Significativa per esempio l'interpretazione dell'aria-racconto " Un bel dì vedremo", che non è di fatto un'aria ma un modello di avanzata drammaturgia nella flessibile interdipendenza di canto e recitazione.

(Il mattino di Padova)

Molto applaudita Micaela Carosi per la pulizia e l'eleganza del fraseggio.

(Asterisco informazioni)

Tutti invece hanno gradito l'entusiasmante Butterfly del soprano Micaela Carosi, voce torrenziale come non se ne sentono più ma anche voce piena, rotonda, di bel timbro, omogenea in tutta la gamma ed emessa sempre senza forzature, capace di travolgere nei momenti di maggiore intensità drammatica come di porgere con fluidità e morbidezza nel canto di conversazione. La fraseggiatrice poi è di prima classe: accurata, attenta, non butta via una frase e anzi raggiunge spesso livelli espressivi di valore assoluto. A lei l'entusiasmo del pubblico e quello dell'estensore delle presenti note.

(www.ilsussidiario.net)

Molto buono il cast vocale, con una Micaela Carosi (Cio-Cio-San) in perfetta forma, che ha dato voce a una Butterfly forse poco fanciulla, ma di grande spessore drammatico e vocale, più convincente, quindi, nella fase finale dell’opera dove la protagonista, da ingenua adolescente che è nel primo atto, si trasforma nella grande eroina tragica che tutti conosciamo (memorabile il suo Tu, tu, piccolo Iddio).


MADAMA BUTTERFLY, STAATSOPER DI VIENNA, Gennaio 2009

“Der neue Merker” n. 226 (febbraio 2009)

« …Un’impressione eccellente ce l’ha fatta la debuttante alla Staatsoper Micaela Carosi. La giovane italiana ci ha impressionato a partire dalla metà del primo atto con una voce molto calda, in alcune sequenze con un timbro quasi slavo, che possiede anche il volume giusto per questo teatro. Si muoveva bene, interpretava in modo commovente la speranza, l’angoscia e la morte di Cio-Cio-San. (Le scene con la bimba che interpretava il figlio erano talmente affettuose da farci veramente commuovere). Molte “brava”, un mazzo di fiori e lunghi applausi testimoniavano che il pubblico era più che d’accordo con la sua prestazione. Poiché la recitazione assieme a Suzuki … funzionava molto bene, c’è da supporre che la cantante abbia avuto almeno la possibilità di una prova dei movimenti scenici…Una serata molto soddisfacente ed una debuttante che ci ha fatto venir voglia di sentirne di più…”. (19 Gennaio)

“...Nel ruolo eponimo abbiamo sentito per la prima volta alla Staatsoper Micaela Carosi. Ha già cantato in alcuni grandi teatri. Ci ha entusiasmato fin dal primo suo tono; il timbro è bellissimo, equilibrato, caldo, pieno di colori, rotondo, cangiante, ammaliante. Le riescono piani delicatissimi, è capace di aprire completamente la voce e ritirarla subito senza problemi. Mai un tono ottenuto con la forza, la voce possiede un flusso completamente naturale. Ha un’ottima presenza scenica, riesce ad esprimere in modo convincente gioia, dedizione, speranza, disperazione. Perciò siamo sin dall’inizio come incantati, sperando di rivederla e risentirla presto…”(22 Gennaio).


AIDA, ARENA DI VERONA, Giugno Luglio Agosto 2008

Il Gazzettino – Mario Merigo

L’altra sera, musicalmente il ruolo più riuscito è stato quello di Aida. Il soprano Micaela Carosi ha trovato nel complesso un apprezzabile equilibrio tra espansione lirica e accento drammatico, definendo il proprio personaggio anche sotto il profilo psicologico

L'Opinione - Walter Baldasso

...svetta Micaela Carosi per un’ interpretazione dall'accurata introspezione psicologica di Aida, evidenziando una bella voce ambrata, dagli acuti svettanti e delicati pianissimi

La Stampa – Giangiorgio Satragni

Micaela Carosi è Aida di gran classe

La Repubblica – Michelangelo Zurletti

….Micaela Carosi disegna un Aida intensa e musicale…

Corriere della Sera – Enrico Girardi

la novità è la qualità musicale che si è ascoltata, mai stata così alta. Grazie all’eccellente prova del direttore e a un buon cast soprattutto nella protagonista Micaela Carosi

Il Giorno/QN – Carla Maria Casanova

La protagonista Micaela Carosi è tra le voci Verdiani emergenti di maggior risalto. Appassionati i suoi “cieli azzurri”, pagina di difficoltà vocale e di trepide emozioni e grande la sua partecipazione drammatica nei duetti…

Avvenire – Pierachille Dolfini

Bene il cast, Micaela Carosi appassionata Aida

Il Giornale - Lorenzo Arruga

Nulla da lamentare sulla composta bravura vocale di Micaela Carosi, presenza scenica bellissima

Der Standard (Austria) - Bernhard Doppler

Micaela Carosi ripone tutta la drammaticità nel canto


AMELIA UN BALLO IN MASCHERA OPERA DE MARSEILLE, marzo 2008

Jacques Freschel, Zibeline

C’est seulement à la fin du premier acte qu’elle paraît: un port de tête altier, la prestance rayonnante... On l’a deviné dès les premiers sons: c’est une grande voix! Le souffle tendu pour des phrasés souples, un timbre charnu au vibrato libre sur tout le registre et la palette des nuances, de l’aigu surpuissant à la demiteinte filée, Micaela Carosi s’avère une formidable soprano verdienne... comme on en rencontre peu! Dans le rôle expressif d’Amelia, émancipée des acrobaties traditionnelles du bel canto flamboyant, la Transalpine explose!

Philippe Faner, Marseille l’Hebdo

Celle [la voix] de Micaela Carosi se caractérise par sa puissance.

Michel Egéa, La Provence

Voix puissante, juste, affirmée, [Micaela Carosi] enchaîne les difficultés sans une faille. La ligne est directe, sans vibrato, du très grand art vocal. Elle s’impose aussi physiquement, donannt à son rôle toute sa puissance dramatique.

Patrick de Maria, La Marseillaise

Micaela Carosi impose une Amelia à la voix ample, au registre large. Souveraine dans les aigus faciles de puissance et de clarté, sans aucun vibrato et dans des graves profonds et chaleureux, la jeune soprano possède une présence scénique écrasante de vérité. L’ovation d’un public enthousiaste était là pour en témoigner.

Christian Dolzon, www.Concertonet.com

Dominant cette bonne distribution, Micaela Carosi est l’Amélia que l’on est en droit d’attendre : un authentique soprano dramatique, idéale pour les héroïnes de Verdi : la voix joue avec bonheur sur la gamme des couleurs sombres et le timbre est idéalement généreux. Madame Carosi, dont .le physique et la voix ne sont pas sans rappeler notre regrettée Régine Crespin, n’a aucun mal à se faire entendre. La voix s’envole avec facilité et la chanteuse n’est pas gênée par la puissance de l’orchestre. D’ailleurs, Micaela Carosi a déjà été invitée plusieurs fois aux Arènes de Vérone. C’est tout dire. Souhaitons qu’elle soit très vite réinvitée à l’Opéra de Marseille.


ANDREA CHENIER ZURIGO, OPERNHAUS, Ottobre 2007

Die Südostschweiz / Sarganserländer

“… Non meno travolgente questa domenica il canto dell’italiana Micaela Carosi, la quale non solo debuttava il ruolo di Maddalena, ma cantava pure per la prima volta a Zurigo. Speriamo che non sia stata l’ultima. Il suo marchio è un dinamismo ricco di contrasti, dal quale attinge la tensione, interpretando le linee musicali in maniera estremamente viva: anche nell’àmbito di uno spazio ristretto tornava ripetutamente al pianissimo, per tornare pochi secondi dopo, attraverso un vigoroso crescendo, alla forza drammatica. Impressionante…”

Neue Luzerner Zeitung / Schaffhauser  Nachrichten

“… Micaela Carosi quale Maddalena costituisce l’ideale contrappeso all’ostentazione di forza maschile. Con un soprano drammatico che dispone sia di un forte d’acciaio che di intense sfumature, essa disegna una donna decisa e dai sentimenti forti.”

Südkurier

“… Il soprano Micaela Carosi come Maddalena convinceva sia nei passaggi vigorosi che nel melos lirico. …”

Tagesanzeiger

“… Micaela Carosi ci riesce meglio di tutti (interpretazione; n.d.t.): al suo debutto zurighese presenta una Maddalena di Coigny che nei bei tempi della nobiltà può cantare con mirate negligenze contro la moda dei corsetti, trovando più tardi come grande amante commoventi toni delicati e raggianti. …”

Zürcher Oberländer / Zürichsee-Zeitung

“… Micaela Carosi debuttava come Maddalena, impressionando soprattutto nel registro acuto con una voce estesa e complessivamente con un’interpretazione scenicamente differenziata…”

ConcertoNet.com

“Les débuts à Zurich de Micaela Carosi étaient attendus avac impatience, tant une flatteuse rérutation précède cette chanteuse. Elle n’a pas déçu, avec une belle voix de soprano dramatique et une ligne de chant bien conduite… Son plaidoyer face à Gérard, pour sauver Chenier, restera comme le moment le plus intense de la soirée.”


MADAMA BUTTERFLY – G. PUCCINI – TEATRO CARLO FELICE GENOVA, 2006

L'impossibile illusione - Trionfale successo per Madama Butterfly con il debutto di Micaela Carosi nel ruolo della protagonista

...Micaela Carosi, voce di spicco nel panorama dei cantanti dell'ultima generazione, sa rispondere al direttore e al regista e si dimostra all'altezza del non facile compito. E' bella e franca voce di Soprano lirico spinto che trova il suo punto di forza propria nella zona centro acuta della voce. Nel centro e nel grave è molto sorvegliata e saggiamente non si lascia tentare da quei passi che potrebbero essere risolti con più generosa sottolineatura. Supera con bel trasporto l'entrata di Butterfly e canta con passione il duetto del I atto. Risolve "Un bel dì vedremo", e rinfrancata dal vivace e giusto applauso a scena aperta, affronta con coraggio l'interminabile II atto, vero tour de force per un soprano. E' abile nella conversazione con Yamadori e nella vivace descrizione dei tribunali americani. E' toccante nella scena della lettera e trova accenti commoventi in "E' nato quand'egli stava". Qui, come nella scena della morte la Carosi è una Butterfly improntata alla più nobile drammaticità. La sua Cio-cio-san è una donna consapevole: è una eroina. Non è un caso che questa cantante, abile nei ruoli verdiani, trovi propri i suoi momenti migliori là dove il personaggio di Puccini si dirige senza esitare al sacrificio che la rende sublime. La Carosi si candida a continuare una teoria gloriosa di grandi interpreti italiane di ieri, mentre si configura come una temibile rivale per quelle di oggi. (Giancarlo Landini, L'Opera)


TOSCA - G. PUCCINI - OPERA DI MONTE-CARLO 2006

Le triomphe de voix

Les bravos éclatèrent aussitot sous les nobles ors de la salle d'opéra. Car le public monégasque , pour stupéfait qu'il fut, n'en avait pas moins été pris par le spectacle exaltant et vivant... La voix, justement. On assista au triomphe de la soprano Micaela Carosi. (André Peyregne, Nice-matin)

AIDA– G. VERDI – ARENA DI VERONA, 2005

Zeffirelli, Aida a tutto tondo - Micaela Carosi nel ruolo della protagonista ha saputo coniugare con splendido rilievo sia il lirismo che la drammaticità del ruolo

...Micaela Carosi è un'Aida orgogliosa e appassionata, che trova la linea di canto più convincente sia nell'effusione lirica che nel dramma, e sciorina un mirabile controllo in tutte le zone della tessitura. (Cesare Galla, L'Arena)

Soprattutto Aida

...Micaela Carosi, alla sua seconda recita stagionale nella parte dell'eroina etiope. Il giovane soprano romano è tornata più in forma che mai. Quello che incanta sempre della sua interpretazione, sono il calore dell'accento, l'articolazione della parola, il timbro emozionante, a fronte di una emissione salda e caratteristica nella varietà del colore (Gianni Villani, L'Arena)

Arena di Verona - Aida

...Micaela Carosi, grazie ad una voce importante e molto ben educata, canta un'ottima Aida, ricca di sfumature, intensa, appassionata, a tratti selvaggia. Belli i suoi filati e rapinose le mezzevoci, che ben sono evidenziate nel suo ottimo "O cieli azzurri". Ci hanno impressionato assai favorevolmente anche la sua presenza scenica e le sue doti di attrice. Bene davvero, senza riserve (Alessandro Cammarano, Operaclick)


IL TROVATORE – G. VERDI – TEATRO REGIO TORINO, 2005

Una meraviglia da ascoltare ad occhi chiusi

...Micaela Carosi le sfumatore le usa in abbondanza e, modulando il canto con flessibilità, tra il forte e il pianissimo, conferisce al personaggio di Leonora quella vita sentimentale, palpitante e segreta, che si esprime nelle due strepitose arie del primo e dell'ultimo atto. (Paolo Gallarati, La Stampa)

Teatro Regio - Il Trovatore

...La sorpresa più positiva tra le voci è stata quella di Micaela Carosi, impegnata nell'impervio ruolo di Leonora: volume ragguardevole e facilità di ascesa ad un registro acuto radioso e sempre ben timbrato ha superato senza difficoltà gli scogli della prima parte emergendo definitivamente nella grande scena del Miserere in cui ha offerto una prova davvero maiuscola giustamente premiata dall'applauso più convinto del pubblico che gremiva in ogni ordine di posti il Teatro. (Vittorio Zambon, Opera Click)


AIDA– G. VERDI – TEATRO CAMPOAMOR OVIEDO, 2005

BELLISSIMA PRODUCCION

...Micaela Carosi encarnò Aida, fue la màs aplaudida del reparto. Su voz posee un timbre muy brilante que se potencia en el agudo, lo que contribuye a reforzar el caracter de la esclava etiope. Ofreciò una gran interpretaccion de su rol, haciendo de su sobresaliente volumen lirico su mayor virtud. Su mejor momento llegò en tercer acto, siendo recompensada con numeroros bravos y aplausos de publico. (Aurelio Seco, La Voz de Asturias)

Reflexion politica

...Y la sorpresa llegò de la mano de Micaela Carosi. La soprano recreò en el personaje de Aida, que le viene a la perfeccion a una realidad vocal que tiene en el sobreagudo firme pilar. Sorprende que una emision tan potente como la que demuestra tenga su contrapunto en el rafinamiento expresivo con el que cantò ese hermoso tapiz melodico que es el "qui Radames verrà, o Patria mia", sugerente y belisima romanza evocativa que requiere una delicadeza rotunda en la expresion, lo cual realizò Carosi con mayuscula eficiencia. Fascinante. (Cosme Marina, La Nueva Espana)

Unas voces marcadas por la duplicidad vocal y expresiva

...Micaela Carosi en el papel de Aida cantò con poderio y hondura. Ya en el "Ritorna Vincitor" el publico la vitoreò con primeras ovaciones. Y su voz se fue modelando liricamente en el desarrollo de la opera, hasta al canzar una si cabe mas emotiva y calida expresividad al final de la opera. Se creciò asì, hacia lo mas hondo. (R.A., El comercio)


SIMONE BOCCANEGRA – G. VERDI – TEATRO SAO CARLOS LISBONA, INAUGURAZIONE 2004/05

Um auspicioso inìcio de temporada

...Micaela Carosi (Amelia) prestacao foi em crescendo, acabando por provar que pode fazer bem o papel, consegue fazer belas mudancas de colorido, tem agudos faceis e um bom leque dinamico. (Cristina Fernandez, Publico)

Opera de Verdi com caracter politico

...Com uma linha de canto flexivel, a soprano Micaela Carosi sabe cultivar a beleza do tom, recriando uma Amelia densa. (Ana Rocha, A Capital)


NABUCCO – G. VERDI – TEATRO DELL'OPERA DI ROMA, STAGIONE DI CARACALLA 2004

"Nabucco" ha inaugurato la Stagione dell'Opera a Caracalla

...La compagnia di canto per nulla censurabile s'industria ad offrire il meglio di sé, Micaela Carosi, la migliore, è un'eccellente Abigaille. Gli applausi durante e dopo non sono mancati... (Enrico Cavallotti, Il Tempo)

Nabucco nel segno di Abigaille - La voce della giovane Carosi spicca nell'edizione del capolavoro verdiano in scena a Caracalla

Protagonista indiscussa della serata, l'Abigaille della giovane Micaela Carosi, voce bella di colore che ha retto in modo egregio dall'inizio alla fine l'impegnativo ruolo. (Pietro Acquafredda, Il Giornale)


AIDA– G. VERDI – ARENA DI VERONA, STAGIONE ARENIANA 2004

Festival areniano. Grande successo ieri sera per un'edizione di particolare rilievo vocale e musicale, sapientemente concertata da Daniel Oren Un'Aida preziosa e illuminante Grande prova di Micaela Carosi nel "classico" di Franco Zeffirelli

Musicalmente quella di ieri sera è stata un'edizione di grande rilievo, illuminata in particolare dalla prova di Micaela Carosi, Aida, e dalla sapiente concertazione di Daniel Oren. Carosi appare oggi nella pienezza energica della sua vocalità. La sua linea di canto s'impone per ricchezza di sfumature, e delinea il personaggio con interiore regalità e grande intensità lirica, a bilanciare - quando serve - l'incisivo taglio drammatico della sua intepretazione. La suadente eleganza del fraseggio, la dolcezza dei "legati", la capacità di far passare anche nei grandi spazi areniani una gamma dinamica straordinariamente articolata, curando i "filati" fino al pianissimo in impeccabile tenuta, l'evidenza imperiosa degli acuti: tutto questo fa di Micaela l'Aida più rilevante degli ultimi anni in Arena. (Cesare Galla, L'Arena)

Crìtica de òpera - De la bronca al aplauso inagotable

... Algunos lo consiguen y hasta logran hacer brillar sus cualidades vocales, como es el caso de la Aida de esta editiòn, Micaela Carosi (ganadora de premio Vinas en Barcelona, en el 2003), que destacò por encima de todos los intérpretes per su bello timbre vocal, su potencia, sus preciosos agudos bien colocados y por su interpretaciòn, en general, de la esclava etìope. (Roger Alier, La Vanguardia)


SIMONE BOCCANEGRA – G. VERDI – TEATRO CARLO FELICE, GENOVA, INAUGURAZIONE STAGIONE 2004

Genova cantata da Verdi
Buona la prova di Micaela Carosi, un'Amelia di buona vocalità. (M. Mariani, Il giornale della musica)

Simon Boccanegra
Spettacolo affascinante senza dubbio, ...buona la prova di Micaela Carosi, applausi prolungati e meritati alla fine. (Roberto Iovino, La Repubblica)

Simone Boccanegra
Non va sottovalutata la sensibilità musicale e teatrale con cui Micaela Carosi ha reso sia il lato angelicato sia quello grintoso di Amelia, il controllo tecnico della voce è ammirevole e permette una varietà di chiaroscuri di grande effetto... in questa occasione è emersa un'interprete con idee chiarissime e una personalità musicale già ben definita (Stephen Hastings, Musica)

Morte e trasfigurazione di un eroe redento
Buona lettura complessiva sia scenica che vocale per Simon Boccanegra, accolto con vivissimo successo al Teatro Carlo Felice. ... In Micaela Carosi (Amelia/Maria) ammiri il materiale di una voce sontuosa che corrisponde alle esigenze della parte e sottolinei la generosità del canto... (Giancarlo Landini, L'Opera)


TURANDOT – G. PUCCINI – ARENA DI VERONA, INAUGURAZIONE STAGIONE ARENIANA 2003

Turandot stile kolossal che gran circo nell ‘Arena
Un pubblico vasto come quello dell’Arena di Verona (quindicimila persone) chiede a uno spettacolo soprattutto di essere grandioso. La nuova Turandot grandiosa lo è davvero… … Micaela Carosi è una poetica, corposa Liù … (Michelangelo Zurletti, La Repubblica)

La «Turandot» parla in russo
Apre la stagione dell’Arena di Verona l’allestimento parsimonioso di Alexandrov
… Il terzo plauso va alla giovane Micaela Carosi, che ha regalato una Liù impeccabile per lirismo, musicalità e uso intelligente della tecnica vocale … (Giulio Satragni, La Stampa)

Una rivelazione…
L’emergente è Micaela Carosi, Liù a Verona… …Decisamente positiva Micaela Carosi, che ha i mezzi e la tecnica per procedere bene. La sua Liù è stata il vero punto di forza della Turandot che ha inaugurato la stagione dell’Arena di Verona… (Giorgio Gualerzi, Famiglia Cristiana)

«Turandot» abbatte le barriere
All'Arena di Verona un'opera che invita alla tolleranza.
… Una lieta sorpresa la Liù di Micaela Carosi, giovane soprano alle prese con un ruolo lirico adatto ai suoi mezzi e al suo temperamento… (Jacopo Pellegrini, L’avvenire)

Una "Turandot" da mondo di favole
La straordinaria Liù di Micaela Carosi e il magnifico Calaf di Josè Cura
…Straordinaria l'altra voce femminile, la Liù di Micaela Carosi, un soprano di lirica pienezza e di rara finezza musicale… (Mario Messinis, Il Gazzettino)

«Turandot» di Puccini con la regia e la scenografia di due russi ha inaugurato fra gli applausi la stagione lirica dell’anfiteatro veronese…
In evidenza anche l’aggraziata Liù della Carosi…

…Liù, interpretata dalla giovane Micaela Carosi, la voce ed il personaggio più in ordine dell’intera serata: la sua si può intendere come una lezione di canto aggraziato e morbido… (Mario Conter, Il Giornale di Brescia)

Un rutilante kolossal cinese
Pieno successo per "Turandot"

Una Liù di grandi sottigliezze, di tenerezze splendidamente modellate sulla parola e sulla melodia è stata Micaela Carosi, interprete di splendida pertinenza stilistica e di qualità vocali ammirevoli sia nel colore che nella linea di canto… (Cesare Galla, Il Giornale di Vicenza)


AIDA– G. VERDI– REGIA DI FRANCO ZEFFIRELLI – TEATRO ARGENTINA, ROMA– 4 GENNAIO 2003

Con l’Aida “controcorrente” di Zeffirelli una sferzata di gioventù all’Argentina
…il cast di giovani cantanti selezionati in tutto il mondo. Giovani come i personaggi di Aida. A Busseto l'originalità e il sapore di sfida dell'operazione fruttò loro una simpatia tale che vennero messi tutti sullo stesso piano; a Roma gli applausi più intensi li hanno avuti Micaela Carosi (Aida) e Kate Aldrich (Amneris), due leonesse… (Alfredo Gasponi, Il messaggero)

Zeffirelli porta all’Argentina di Roma il suo capolavoro. Ed è trionfo
…Da ultimo ci siamo riservati loro, i cantanti … dei quali c’è da innamorarsene: … Micaela Carosi, un’Aida che nel primo e secondo atto fa cose d’arte egregie, nel terzo e quarto consegue un’espressività tragica… (Enrico Cavallotti, Il Tempo)

Partita da Roma l'Aida bussetana
…L'Aida messa in scena da Franco Zeffirelli per il minuscolo teatro Verdi di Busseto, a cura della Fondazione Arturo Toscanini, ha iniziato trionfalmente la sua tournée in alcuni antichi teatri d'opera italiani, dall' Argentina di Roma… …Il pubblico romano ha salutato festosamente lo spettacolo ed i suoi interpreti; soprattutto la giovane Micaela Carosi è stata un'Aida applauditissima… (Maurizio Giammusso, Gazzetta di Parma)


MANON LESCAUT– G. PUCCINI – TEATRO LIRICO SPERIMENTALE DI SPOLETO, SETTEMBRE 2002

Manon Lescaut delle gabbie
…il regista Massimo Belli e della scenografa e costumista Marina Luxardo. Diciamo subito di quest’ultimi: hanno disegnato una Manon Lescaut più romantica che verista, chiusa nelle gabbie (anche sceniche…) della propria indole libertina e bizzarra, disperata e tragicamente predestinata. Ottima guida per la recitazione dei cantanti, tutti bravi nei movimenti di scena. In queste condizioni d’ingabbiamento interiore-esteriore, la vis drammatica della Carosi ha trionfato alla grande, valorizzando ulteriormente la bella caratterizzazione vocale. Il suo gesto è convincente, la sofferenza più cupa e la luce dell’innocenza scapestrata le si stagliano in viso come fossero moti dell’anima e non la finzione di scena. Vocalmente ha saputo reggere l’impatto con il personaggio, meritando il plauso del pubblico dopo le grandi arie di Manon. (A.T.)
Concerto “Premio Le Voci” al soprano Micaela Carosi assegnato al migliore debuttante della Stagione Areniana 2002 - Verona, 8 aprile 2003

Carosi, un soprano che emoziona
…Micaela Carosi ha iniziato con O cieli azzurri da Aida (opera che la vedrà ancora a Verona nella prossima estate), ha continuato con La Forza del destino e concluso con D’amor sull’ali rosee dal Trovatore.
Una interpretazione tutta verdiana, teatralmente vivida, con grande calore d’accenti, in cui l’articolazione della parola ha assunto sempre un carattere ben dettagliato. La Carosi ha dato ai suoi personaggi una vera e propria carnalità, lavorando d’analisi e sviscerando ogni sillaba, facendo corrispondere a ogni inflessione, un senso o comunque un preciso effetto teatrale.
Il timbro della sua voce è stato a dir poco emozionante per sua intrinseca natura, grazie ai vellutati riflessi, alla soffice pastosità di una emissione saldissima, alla varietà del colore, al nitore della zona acuta. La sua interpretazione è stata molto applaudita e sicuramente agevolata dall’accompagnamento impeccabile al pianoforte di Fabio Fapanni, sempre attento ai tempi e a una apprezzabile alternativa dinamica, capace di tenere in tensione una condotta narrativa tutta poggiata sulla voce… (Gianni Villani, L’Arena)


NABUCCO ARENA DI VERONA 2002

MICAELA CAROSI ABIGAILLE DI TALENTO
Verona - … l’esecuzione dell’altra sera, si distingueva per du cambi importanti nel cast, che riguardava innanzituttto il ruolo di Abigaille, con il debuto assoluto del giovane soprano Micaela Carosi. La promettente cantante romana ha dimostrato di possedere una duttilità ed una musicalità di primo piano. Dalle iniziali sonorità quasi mezzosopranili è salita alle agilità squillanti della cabal etta, per poi arrivare a conquistare il pubblico con una sobria e misurata prova nel duetto col protagonista. Si presentava per la sua prima volta in Arena, nonostante avesse già sostenuto le prove generali dell’opera.
La sua esecuzione è stata costantemente su un alto livello interpretativo, non solo per l’estensione e il colore della voce, assolutamente di rilievo, ma per la determinazione e la convinzione con cui li ha usati. Senza parlare di quanto scenicamente sia stata poi compenetrata nella parte. Ha fatto vedere con autentica eloquenza quanto le si addica il ruolo impervio di Abigaille, per il quale Verdi aveva coniato un lirismo crudo che lo pone al di sopra di tutti, per la componente aristocratica e per la piena vocalità di soprano drammatico di agilità….(Gianni Villani – ARENA)


AIDA TORONTO 2002

AMBITIUS PRODUCTION
…Aida without an Aida is, to be sure, no Aida at all and the Opera had a real one in the Italian soprano Micaela Carosi, who sang the role last summer in Florence, as on this occasion, under the baton of the conductor Dwight Benett.
Much the most musical member of the cast, capable of lovely high pianissimo and dramatic singing, she was rivalled in love and voice by the Princess Amneris….
(William Littler, THE TORONTO STAR)


AIDA DEL CENTENARIO VERDIANO – REGIA DI FRANCO ZEFFIRELLI - 2001

AIDA, LA LIRICA HA TROVATO IL SUO EDEN
Scene e costumi hanno incantato, piacevoli sorprese dai personaggi femminili.
Successo dell’opera…pubblico entusiasta e generoso.
Treviso - ….è stata un’Aida sfavillante quella andata in scena…platea incantata ma niente affatto snob….è stato spettacolo pur, vissuto con generoso entusiasmo dal pubblico…Franco Zeffirelli, rimasto a Roma aveva insegnato bene: gesti e movenze attorei hanno saputo raccontare e interpretare il dramma sotto nuovi tagli.E le voci giovani hanno retto… con una sorprendente Micaela Carosi…(Alessandro Comin, Il Gazzettino)

L’AIDA ANTIQUARIALE E IN MINIATURA DI ZEFFIRELLI
Treviso - ….è una interpretazione antiquariale, che evoca un Egitto archeologico, nella convinzione però che l’orientalismo è una funzione, una sorta di contenitore esornativo, in cui prevale la passione triangolare tra Aida Radames e Amneris… Micaela Carosi è una sensibile e appassionata Aida…Accoglienze festose con caldi consensi…Questa produzione proseguirà il suo viaggio in Italia e all’estero. (Mario Messinis)

AIDA, UNA FESTA POPOLARE
Applausi a Bari per tutto il cast.
Bari - ….Tutti hanno apprezzato in toto lo spettacolo: i cantnti innanzitutto, e poi le geniali soluzioni registiche…Aida è stata Micaela Carosi artista di considerevole qualità. La Carosi è apparsa cantatrice di grande temperamento, dalla vocalità sicura e pregevole, che con fremente sensibilità si è calata luminosamente nel personaggio…Consensi entusiasticie spesso applausi a scena aperta nei momenti piu’ attesi….(Nicola Sbisà, LA GAZZETTA DEL MEZZOGGIORNO)


CONCLUSA LA 41°EDIZIONE DEL CONCORSO CHE CERCA E PREMIA INTERPRETI VERDIANI 2001

MICAELA CAROSI “VOCE 2001”
La soprano era l’unica italiana ammessa alla finalissima.
La 41° edizione del tradizionale Concorso Voci Verdiane si è conclusa l’altra sera al Teatro Verdi di Busseto all’insegna del piu’ completo tributo alla vocalità italica….la soprano Micaela Carosi, unica artista del nostro paese ad accedere in finale . Grande l’onore, quindi, ma anche la responsabilità per questa “Voce Verdiana 2001” che nell’anno del Cigno di Busseto si trova ad emergere….Tra i brani di maggiore incisività ricordiamo “Pace, pace mio Dio!” da La forza del destino interpretato dalla vincitrice MicaelaCarosi...(Alessandro Rigolli, GAZZETTA DI PARMA)


GRAN TEATRE DEL LICEU XXXIX CONCURS FRANCESCO VINAS 2001

PLENO DE VOCES EN EL VINAS

Barcellona - …Apareciò entonces Micaela Carosi, el segundo premio femenino – que para todo el público, incluyendo el que suscribe, debía haber sido un primero – y que cantó con una fortaleza, un sentído dramático y una voz potente y netamente verdiana el “Pace, pace mio Dio!” de “La forza del destino” como hace tiempo que no lo oíamoa, y una sobrecogedora aria de “Aida”, “O patria mia”….(Roger Alier, LA VANGUARDIA)


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